Primo giorno di Italia Wave
E’ mezzanotte ora e sono già a casa, reduce da 9 ore di Italia Wave. Dopo tutte le premesse lette in questi giorni, tipo che ci sarebbe stata la guerriglia, gli sbirri si, c’erano, ma si facevano i cazzi loro, ci sono passata due volte davanti e la prima, uno canticchiava o sole mio con l’approvazione del suo collega, e quando me ne sono andata invece uno si lamentava che non c’era un tabaccaio aperto, quindi, potevo averci le panette di fumo, la speed la keta e venti grammi di coca che non se ne sarebbero nemmeno accorti. Prima d’entrare allo stadio però ti aprono la borsa solo per vedere se hai le bottiglie, e se ce le hai, ti sequestrano solo il tappino. E poi comunque la gente si fumava le canne sia al main stage che allo psycho stage quindi ti puoi portare la droga.
L’atmosfera era molto rilassata, allo psycho stage si ballicchiava coi birrini in mano che, stronzi, costano 5 euro. Non è nemmeno vero che dopo le 19 non si può vendere gli alcolici; quando ho cenato, alle 23 e 30 mentre mi incamminavo stanca morta a casa, c’erano due briai che si sfacevano di grappini, perchè non si può vendere superalcolici, ma i grappini si, al furgoncino davanti lo stadio. Ho cenato con un toast roppo piccino e un pezzetto di cocco, e ho fame abbestia. Poi, ho beccato un austriaco che aveva degli occhiali carini. Ho fatto le foto ma sono una pezzente perchè probabilmente ho lasciato il cavo della digitale a Firenze, ma forse no, non so devo ancora sfare la valigia ci ho dato un’occhiata ma non l’ho visto. Comunque, i gruppi, mh.
Allo Psycho stage c’erano i The Personagg, che non ricordo nemmeno che hanno fatto, i Mellow Mood che de, raggae, volevo morì infatti me ne sono andata a fare un giro fuori, stavano montando una rampa da skate maddè sarà alta mezzo metro che stronzata. I Mole anche questi reggae, poi i Superamazoo che erano piacevoli ma dopo dieci minuti, basta. E le Radici nel cemento, che pur non piacendomi il genere, ho ballato, anche se non mi è piaciuto il loro fare da villaggio turistico in cui esortavano a alzare le mani e a batterle. Aibò.
Il Main Stage, era gratis, perchè il cantante dei Verve ha una grave faringite, ahah. Cioè, questi si rimettono insieme apposta per Italia Wave, fanno le prove, e si sfondano la gola, poracci. Ma anche qui nessuno mi ha colpito particolarmente. Devo dire che nonostante il mio odio per gli Appaloosa, invece sono stati bravi, e ho anche ballato. C’erano i Fiori di Bach ma non mi piacevano, i Deti Picasso che erano tipo Armeni e Russi, bellini e suggestivi si ma una canzone durava un quarto d’ora e non ne potevamo più cheppalle. Raveonettes pensavo meglio, m’hanno annoiato alquanto con quella voce lì soffferente.
MA
La cosa che mi consola è che SABATO vedrò i Chemical Brothers
e
sarò felicissima.
UPDATE: e invece ho trovato il cavo della digitale e potete vederle sul mio flick (che lo vedi in basso a destra di questo blog, pigiaci)

Filed under: avvenimenti |
Tags: festival, foto, italia wave, livorno, main stage, primo giorno, psycho stage, sbirri, si canta, si suona, si tromba, vernacoliere









Ma pino scotto non c’è?