ASTIGMATISMO
Vedersi lontani, vedersi vicini, vedersi lontani. Nel senso dei pezzi di puzzle che stanno cercando disperatamente un modo per incastrarsi ma sono sempre o troppo storti o con un angolo lì che invece di là c’è il buco e di qui il lato liscio e insomma. Vedersi vicini, vedersi lontani, vedersi vicini. Nel senso che i due pezzi di puzzle li si prende in mano e li si adatta con poco garbo tra di loro. Vedersi lontani, vedersi vicini, vedersi lontani. Nel senso che con altrettanto poco garbo se ne saltano via. Continuare a vedersi però. Nel senso che continuo a seguire questa linea d’elettroencefalogramma impazzito, a salti scatti e scazzi, giustificati e ingiustificati. Nel senso che le apologie del disastro mi interessano molto relativamente, perchè chi rompe paga e i cazzi sono suoi. Nel senso che so dove sono, ho lasciato una precisa scia, ho compiuto determinati passi e ora mi sono girata a guardarmi con estrema attenzione. Forse prima o poi mi capirò anche. Perintanto mi osservo scrupolosamente. Di tutto prendo nota
e tutto butto via
Però:
da oggi sulla parola razionale ci facciamo direttamente così.
razionale
olè.
Filed under: soliloqui |
Tags: 2006-2008, astigmatismo, buonanotte, due scemi, olè, parole, razionale, resoconti, vista









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