Il tempismo è il mio evento preferito; Mi sembra, certe volte, di essere alle prese con uno scherzo. Il fatto che ieri fosse anche luna crescente, potrebbe spiegare i buffi risvolti della giornata, facendo l’occhiolino alla tradizione popolare.
Dopo un branco di tempo ho fatto visita alla Casa dello Sballo Generale, gestita dalle mie amicizie peggiori, come direbbe mia mamma, ma che, come si sa, sono le piu divertenti e care. E’ stato come tornare ai tempi d’oro, quei tempi in cui -se ci avessero visto- i bohemienne si sarebbero messi le mani nei capelli.
Nella Casa dello Sballo Generale sono cambiate un pò di cose, per esempio; il tunisino losco ma utile del piano di sotto non c’era piu, e al suo posto è arrivata una misteriosa coppia di ragazze; i nostri ragazzi hanno complottato per tutta la settimana, chiedendosi che tipa fosse, e se sapesse in che palazzina si era ritrovata a stare, e quella sera l’avremmo finalmente scoperto, eravamo tutti lì in attesa della sua venuta, dal momento che quella sera stessa aveva annunciato che dava una festa.
Essere sobrio per piu di un’ora non esiste in questo luogo, altrimenti non si spiega come mai si chiami così, e quando la nuova vicina di casa ci ha bussato alla porta, che ha detto? “ciao ragazzi, avete un pò di candele per la fonduta?” -_-’ Un “mavaffanculo” ci stava bene, ma R. si è limitato a rispondere “no” ridendo, e così abbiamo compreso che lei lì non ci durava, se dava dei party snobbini con la fonduta.
Una volta appurato che niente festino per noi, ci siamo ripromessi di uscire presto, tipo le undici. Questa promessa è stata infranta, come da regola, quando sono arrivati altri due loschi tipi con una caterva di alcol, and other stuff.
Dopo alcuni momenti intensi siamo riusciti ad uscire per l’una e mezza, rifinendo in un posto sottoterra dove suonava un gruppo, bello o brutto non si sa, perchè nessuno ha capito che genere di musica fosse.
Purtroppo o per fortuna, i locali di firenze vanno a dormire alle due, e così devi andare altrove sotto le stelle, mentre le americane sbronze perdono le scarpe davanti a casa di Dante e cadono per terra tutte felicissime;
Alla fine ci siamo rotti il cazzo e ci siamo piazzati in piazza della signoria, che stranamente era deserta.
A fine serata, quando ormai restavano poche gocce di alcol e le ultime sigarette, tornati a casa qualcuno da un cappello magico ha tirato fuori il gioco di Indovina Chi, e non abbiamo potuto fare a meno di giocarci, insegnando le nostre regole ai neofiti:
R: “ha i baffi?”
C: “no no! non devi fare queste domande!”
D: “non sai giocare, queste domande non valgono!”
R: “???”
C: “si, fai domande tipo..sulla vita privata”
D: “si tipo; è moralmente corretto?”
Vi assicuro che giocare così è molto piu divertente. Noi tutti sosteniamo che Indovina Chi è un gioco sottovalutato perchè potrebbe liberare la fantasia piu sfrenata.
Per esempio, vi siete mai chiesti che vita potrebbero avere quei visi?

Peter è il papà di Susan, la madre è morta, sono nati ad Hockenaim, in Germania. Susan e Richard sono sposati ed intellettuali radical-chich di sinistra, Susan è una scrittrice, mentre Richard, fumatore di sigaro e favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere, lavora al catasto.

Richard è cognato di Bernard, che lavora al KGB; non si sa molto su di lui e nessuno della famiglia sa che è una spia. La moglie Maria crede che
lui sia un semplice operaio metalmeccanico.

L’investigatore privato, nonché agente speciale F.B.I George, è comunque sulle tracce di Bernard (c’è qualcosa che non gli torna!); per questo si affida la consulenza del rinomato esperto di informatica Joe. Intanto nella piccola biblioteca di quartiere per ragazzi gestita dal P.G.A.Q. ( piccolo gruppo anziani quartiere) i tre Sam, Paul e Tom continuano nelle loro perverse abitudini tendenti alla pedofilia spinta via ftp. Sulle pratiche di questi ultimi cade l’ombra del sospetto ormai da molti anni dopo le ripetute lamentele da parte dei genitori di molti bambini del quartiere. Ma vista l’importante posizione sociale di Sam, assessore alle politiche giovanili della città, nessuno ha ancora avuto il coraggio di parlare. Vige l’omertà.


due fratelli Bill ed Herman, detti “the Red Brodda”, fin da piccoli godono di una fama infelice. Infatti derisi da tutti conducono una vita misera ed infelice. Herman lavora come impiegato alle poste coltivando l’hobby per la filatelia e la numismatica; mentre Bill lavora part-time (solo notturni) nella multinazionale Mac Donalds (divisione Mac Drive). A causa della sua malformazione cranica detta scherzosamente in gergo medico “testa ad uovo” riesce spesso a trovare piccoli lavoretti come attrazione nel luna park del quartiere.

Infine Robert, allibito da chi lo circonda, continua a chiedersi cosa centri lui in tutto ciò.

Dopo questa allegra serata, e dopo essere tornata per miracolo intatta a casa, con la bici, mi sveglio e mi vado a stiracchiare in balcone, è proprio una bella giornata, penso, ma..cos’è questo strano odore, sembra familiare..ecco; mi giro, nemmeno si fosse a arezzo wave, il mio vicino stava fumando sul balcone LA COCAINA di mattinata



3 Responses to “ALLE PRESE CON IL TEMPISMO”  

  1. 1 carnedangelo

    hahahahahaha bello… hahahaha
    stica indovina chi, mi fai sentire vecchia!

  2. 2 PensieroRumoroso

    Aahaha, ma è bellissimo giocare così ad Indovina Chi:D poi con un paio di gradi alcool nel sangue immagino che lo sia ancora di più.

  3. 3 lidalgirl

    hai volutamente tralasciato i due neri? questa si chiama discriminazione!

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