L’INDECISIONE MI ATTANAGLIA
Mi è giunta la notizia che il sei settembre nel capoluogo toscano avviene l’evento di Camerini in “concerto”.
Io costui non l ho mai visto dal vivo, e ho solamente un ricordo degli anni del suo splendore, e non vorrei accadesse come quando l’anno scorso ho deciso di andare a vedermi la Rettore.
Nel mentre canticchiavo le sue canzoncine sotto al palco, mi sono resa conto che ormai è una vecchia decrepita tenuta su alla meno peggio con make up di scadente qualità e soprattutto sembra elemosinare a questi eventi, che sono gratuiti tra l’altro. Alla fine del concerto, tra l altro durato si e no mezz’ora, mi sono dispiaciuta tanto e non ascolto piu le sue canzoncine.
Non vorrei che nel mentre sono lì, mi rendo conto che Camerini è ormai un fallito che si tira avanti con i tempi che furono ma che non sono piu e non torneranno mai.
Se c’era Amanda Lear invece ci sarei andata ad occhi chiusi perchè so che lei non mi tradirà mai, perchè Amanda è Amanda e perciò divina.
Cosa devo fare?
Andare a vedere Camerini e poter dire “l ho visto e ho ballato rnr robot” correndo il rischio che mi renda conto della cruda realtà, oppure continuare a ricordarlo come un simpaticone in gamba?
Dimenticavo…vi prego, se c’è qualcuno che conosce questo libro

Me lo dica immediatamente.
E’ una storia polacca, e da questo libro si scatenò la mia passione per i cartoni animati polacchi che il mio povero babbo doveva barattare a son di dipinti con i suoi clienti polacchi per farmi contenta, e non importava sapere il polacco perchè tanto erano la maggior parte muti. Ah, quel cartone delle case innamorate…..e quello delle matite colorate con il cattivo di turno che era una gomma perfida…che belli, e ringrazio i miei genitori per non avermi fatto crescere con quello stronzo di Disney. Ricordo che una volta venne a casa con una videocassetta, trattasi di “la fattoria degli animali” di orwell, ovviamente non era per bambini e ovviamente il mio babbo non lo sapeva. La prima scena era un coniglietto carino che saltellava per il bosco, quando si vede una mano umana che taglia la gola al povero lapino con un coltellaccio ben affilato. Io rimasi pietrificata e scoppiai a piangere dopo tre minuti, il tempo necessario per far realizzare al mio povero cervello infante l’accaduto, come accade con i bambini. Mi piacerebbe ritrovare quella vhs, ma stasera il mio babbino mi ha detto che ci ha registrato sopra qualcos’altro.Ma apparte questo, Tre amici in città è il mio amore, l’ho ritrovato oggi nell’armadio, e parla di questi qui che vengono mandati via dalla foresta e li mettono in una stanza con la foresta finta, e loro se ne accorgono e allora si vendicano e il loro massimo spregio è mettere delle salsicce nei tubi di scappamento delle macchine

Poi però finisce che le loro amiche cicogne li portano in una nuova foresta e loro sono tutti contenti.
Non vi dico come sono stata felice di scoprire, da bimba, che fecero una serie interamente dedicata a Krteček, la talpina di tre amici in città.
A dio piacendo a domani (guerrino docet)
Filed under: appelli disperati, avvenimenti, quesiti |
Tags: camerini, libri, talpina, tre amici in città









Su Camerini, uhm… non saprei cosa consigliarti.
Il mio limite (limite?) è sempre stato quello di guardare con sospetto a certi personaggi che a me parevano più “involucro” che “contenuto” musicale, ecco. Come potrebbe essere anche il caso della Rettore, giusto perché l’hai nominata tu.
Di Camerini ricordo assai poco, se non appunto l’allegra leggerezza di pezzi come il citato Rock ‘n’ Roll Robot, o Tanz Bambolina, e poco altro. Magari rispetto ad altra gente poteva vantare almeno una certa perizia sullo strumento, quello va detto.
Ma io, di mio, non andrei a un suo concerto, neanche se fosse nel pieno della giovinezza, per cui…
Di una cosa però sono sicuro: che invecchiare male è una caratteristica di molti.
Ricadere nei propri cliché, trascinarsi stancamente cullandosi sugli allori (marci) dei bei tempi che furono,
Non è improbabile che Camerini, come molti altri, abbia imboccato quella strada, soprattutto se non ha avuto grandi occasioni di reinventarsi e rinnovarsi.
/me dubbioso,
quel libro non lo conosco, nè conosco i cartoni polacchi, ma da piccola avevo un libro di fiabe e leggende polacche e boeme che era bellissimo