LA PROSTITUTA IN FONDO ALLO STERRATO LAVORA A MAGLIA ALLA LUCE DI UN’ALOGENA; AKA: BUONGIORNO.
Tra un’ora me ne ritornerò nella mia seconda ubicazione nel capoluogo toscano, piena di missioni da compiere. e non sopporto i discorsi coglioni e la luce negli occhi. ho lenti a specchio sotto le cornee, ma solo ogni tanto. mordo. sto bene. me ne sbatto. mi masturbo ambidestra il cervello, mi brucio i capelli e le tappe, mi accendo una cicca, mi mordo le mani. non faccio la spesa, non metto in ordine, ho altro, di meglio, da tendere a fare. non reggo i quadretti e le righe. i rossetti sessuati. i cassoni ambulanti che portano in giro. le bandiere, la noia. le vie di uscita. gli alberghi puttane. le scarpe da figa.
taglierei la mano a chiunque mi accarezzasse tranne una, ma non so di chi è.
AAA: ho bisogno di una Battaglia, di un Ideale, di un Grande Mulino a Vento Teleologico contro cui brandire la mia spada e smaltire l’energia in eccesso. si accettano suggerimenti.
Au revoir.
Filed under: avvenimenti, soliloqui |
Tags: addii, alberghi, avvenimenti, firenze, ideali, rossetti, scarpe, soliloqui, uscite









No Responses to “LA PROSTITUTA IN FONDO ALLO STERRATO LAVORA A MAGLIA ALLA LUCE DI UN’ALOGENA; AKA: BUONGIORNO.”
Leave a Reply